Consueto grande successo al IX convegno APRE alla Camera dei Deputati, 8 maggio 2015

LO SFRUTTAMENTO DELLA MADRE TERRA: tra ecocidio e gratitudine

convegno APRE 2015 - sullo sviluppo ecosostenibileIl IX convegno nazionale APRE si è svolto, con il consueto notevole successo, alla Biblioteca della Camera dei Deputati. I numerosi partecipanti hanno dato riscontro di aver vissuto un’esperienza di “con-versione” (nel senso indicato nel “Mito della caverna” da Platone) in si è capito perché si è cambiati.BROCHURE IX CONVEGNO APRE 2015

L’evento si è svolto venerdì 8 maggio 2015 con apprezzatissimi interventi, tra gli altri, di: Luigi Zoja, Girolamo Lo Verso, Luisa Brunori, Marco Innamorati, Filippo Pergola. Continua così il ciclo dei nostri congressi svolti, in passato, sempre in prestigiose sedi istituzionali (Senato, Camera, Campidoglio) sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in considerazione dell’alto profilo scientifico e degli scopi di promozione culturale e sociale.convegno APRE 2015

Chi lo desiderasse può inviare contributi scritti di carattere scientifico, sia in vista di un eventuale intervento in sede congressuale, che per la possibile pubblicazione sulla nostra rivista scientifica accreditata (www.psychoedu.org) o su volumi cartacei, a seconda del giudizio del Comitato Scientifico.

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PSICOANALISI, GRUPPI ED ECONOMIA. Ripartiamo dal capitale sociale

Grande consueto successo dell’annuale convegno, che ha avuto luogo il 15 novembre in Protomoteca del Campidoglio di Roma  –  BROCHURE VII CONVEGNO APRE 2013 

 sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, svoltosi in onore di Italia Bonavitaevento patrocinato anche da: Ordine degli Psicologi nazionale, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Roma Capitale

VII convegno APRE

VII convegno APRE

Sapete qual è il prezzo che paghiamo nel trascurare i risultati della ricerca psicoanalitica? La risposta è sotto gli occhi di voglia vedere e sentire “diversamente” ed è anche ciò che ha provocato la “mission” dell’APRE, in accordo con quanto già Winnicott affermava: “Paghiamo il prezzo di restare come siamo: giocattoli dell’economia, della politica, del destino”

Spunti tematici. Sovrappopolazione, crac borsistici, irrefrenabile spinta al consumo, mercati saturi, carenza di liquidità, disoccupazione: la crisi che attraversa il pianeta all’inizio del secondo millennio è senza precedenti. Non possiamo ignorare che un’analoga crisi, quella del 1929, è sfociata nel secondo conflitto mondiale. Forse l’uomo non ha imparato niente dal passato e processi autodistruttivi lo portano inesorabilmente a farsi del male, non considerando come valore fondante e propulsivo i “beni relazionali”, accecati dalla frenesia dell’accumulazione.

Le forze “tanatiche” presenti nell’individuo come nei gruppi sociali si manifestano anche attraverso le tendenze al possesso, all’accumulo, conducendo definiva a un “desiderio morboso di liquidità” (Keynes). Il sistema è dunque avviato ad autodistruggersi? Così sembra, a meno che l’uomo non scopra in sé le risorse necessarie a superare non solo l

a presente crisi, ma l’intera impostazione economica in cui è maturata. È necessaria una salutare inversione di rotta verso un’epoca nuova situata al di là del sistema mondiale attuale sia a livello micro, che macro-economico, ripartendo dalla centralità della persona e delle reti di gruppi sociali.

Pertanto di particolare importanza diventano i “beni relazionali” e il “capitale sociale”, consistente nelle relazioni di

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fiduciacooperazione e reciprocità (P. Donati).

Siamo avviliti perché abbiamo solo un ‘dio’: l’economia, che come un aguzzino toglie tempo e senso esistenziale, generando una pressione terribile a livello culturale, in una società intessuta com’è di preoccupazioni relative.

Lasciamoci animare dallo Sdegno per quel che accade e dal Coraggio per cambiarlo

PSICOANALISI, DEMOCRAZIA E DIRITTI UMANI ——- VI congresso A.P.R.E. – Senato della Repubblica, 14 dicembre 2012

BROCHURE VI CONVEGNO APRE – Senato, dicembre 2012

alto_patronato.1291128274sotto Alto Patronato del Presidente della Repubblica

evento patrocinato anche da: 
Senato della Repubblica, Roma Capitale, Provincia di Roma, Ordini del Lazio e Nazionale degli Psicologi, Ordine dei Medici Provincia di Roma, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Lab. di psicoanalisi applicata Università di Roma Tre
Le ragioni del congresso

Nel corso del precedente congresso APRE 2011, Perché la guerra? Psicoanalisi per la pace (svoltosi nella sala conferenze della Camera dei Deputati di Palazzo Marini) dalle riflessioni stimolanti sui conflitti bellici, il fondamentalismo religioso, il terrorismo, la crisi economica, la dinamica di costruzione del nemico, è emersa l’esigenza di continuare il dibattito, applicando l’ermeneutica psicoanalitica più specificamente ai regimi totalitari, alle istituzioni democratiche e, soprattutto, ai diritti umani così come sono stati stigmatizzati dai documenti prodotti in sede ONU: da quelli dell’infanzia, al mondo giovanile, ai malati, ai carcerati, agli immigrati, alla donna, alle famiglie, alle persone omosessuali, alla qualità della vita e al trattamento di fine vita, ecc.

Gli psicoterapeuti sono chiamati alla responsabilità sociale di comunicare ciò che ascoltano riguardo alla sofferenza dell’individuo nei vari contesti sociali.    L’empatia e la sintonizzazione emotivo-affettiva e immaginativa con l’altro sono anche un fondamento importantissimo per la giurisprudenza e la  giurisdizione: il riconoscimento e il rispetto dell’altro, anche attraverso leggi che rispettino e tutelino i diritti di ciascun “altro”, devono essere un fatto che ci chiama in  prima persona ad uscire dai nostri studi e a scendere nel campo dell’impegno socio-politico-culturale nel senso più “platonicamente” fecondo del termine. Noi possiamo contribuire ad un cambiamento del nostro contesto sociale, proponendo a voce alta punti di vista psicosocioanaliticamente orientati, capaci di esser da guida e aiuto alla politica, alle istituzioni sociali, religiose, lavorative, alle famiglie, per la trasformazione dei “rifiuti in risorse”, per la costituzione di una Civiltà in cui Eros vinca  sufficientemente in modo stabile su Thanatos.

Programma

prima sessione       Introduce e presiede: R. Filippo Pergola (presidente APRE e del convegno)  –  co-chair: Marco Longo

9,00 .9,30   Saluti del On. Prof. Ignazio R. Marino (Senatore)

Aurelio Simone (Uni. Tor vergata), Carlo Nanni (Rettore UPS)

9,30 – 9,45   R. Filippo Pergola, Fuori dalla caverna: una con-versione psicoanalitica per la reposabilità sociale

9,45 – 10,00    Girolamo Lo Verso  Cosa nostra, psiche fondamentalista e morte della democrazia

10,00 – 10,15   Vittorio Lingiardi    Affetti e diritti

10,15 – 10,30   Anna Maria Disanto, Loredana Pedata       Nuove famiglie, nuovi diritti

10,30 – 10,45   Luigi Cancrini        Quali nuove possibili leggi o riforme?

10,45 – 11,00    Paolo Cruciani       Il diritto alla consapevolezza e alla soggettivazione

11,30 – 11,45    David Meghnagi     Identità, valori comuni e differenza

11,45 – 12,00   Luigi Cappelli          Essere adulto: modello psicoanalitico e modello sociale

12.00 – 13,15   Dibattito coord.:  Fabiola Fortuna

Discussants: Loredana Teresa Pedata, Roberto Peron, Antonio Sedile, Giovanni Tagliaferro, Grazia Terrone, Ludovico Maria Todini, Simone Truzzi

seconda sessione       presiedono come chairmen: Girolamo Lo Verso, David Meghagi

14,30 – 14,45    Alberto Ghilardi      Immigrati in una società multietnica: cambiamenti nella clinica e nella società

14,45 – 15,00    Elena Marta Rizzi      Psicologia della liberazione

15,00 – 15,30    Marcella Fazzi, Domenico A. Nesci   La psicoterapia multimediale: percorsi etnopsicoanalitici

15,00 – 15,15   Alessandro Musetti, Paola Corsano   Adolescenti oggi e diritto alla dis-connessione

15,15 – 15,30   Marco Longo, Elvira Lozupone     Il valore della persona nelle pratiche sociali

15,30 – 15,45   Antonino Aprea    I diritti umani alla fine vita

15,45 – 16,00   Arturo Casoni        Sessualità, democrazia e politica

16,30 – 18,30   Tavola Rotonda   coordina Franco Carola

oltre a tutti i relatori su nominati sono stati invitati:

P. Concia, F. Grillini, Presidenti Ordini Psicologi e Ordine dei Medici, Loredana Teresa Pedata, Roberto Peron, Antonio Sedile, Giovanni Tagliaferro, Grazia Terrone, Ludovico Maria Todini, Simone Truzzi

Relatori

Antonino Aprea – Psicoterapeuta, doc. Uni. Catt., resp. training LdG, Ryder

Luigi Cancrini – Psichiatra, Pres.te Centro Studi Terapia Familiare e Relazionale

Luigi Cappelli – Psichiatra, Psicoanalista Did. SPI, Doc. Psic. Uni. Tor Vergata

Franco Carola – Psicoterapeuta Gruppoanalista, ViceDir. IJPE, Vicepres. APRE

Arturo Casoni – Neuropsichiatra Infanzia e Adolescenza, Psicoanalista (IPRS)

Paola Corsano – Doc. Associato di Psicologia dello Sviluppo Uni. Parma

Paolo Cruciani – Psicoanalista SPI-IPA, Doc. Din. dei Gruppi, Uni. La Sapienza

Anna Maria Disanto – Psicoterapeuta, Socia Onoraria APRE, Doc. Uni. Tor Vergata

Fabiola Fortuna – Psicoanalista, Pres.  SIPsA, Dir. Sc. di Psicoterapia COIRAG

Alberto Ghilardi – Psicoanalista SPI, Doc. Psic. Clinica, Fac. Med. Uni. Brescia

Vittorio Lingiardi – Psichiatra, Analista Didatta CIPA, Ordin. Psicologia Dinamica, Dir. Sc. Spec. in Psic. Clinica Fac. Med./Psic. Uni. La Sapienza

Girolamo Lo Verso – Psicoterapeuta Gruppoanalista, Ordin. Psicologia Dinamica, Uni. Palermo, già Presidente e Preside COIRAG

Marco Longo – Psicoanalista SPI – IPA – IIPG, Vicepresidente COIRAG

Elvira Lozupone – Psicoterapeuta, Doc. Pedagogia Sociale Uni. Tor Vergata

Elena Marta Rizzi – Doc. Psicologia Sociale Uni. Catt.

David Meghnagi – Psicoanalista (SPI – IPA), Dir. Master Shoah, Doc. Psicologia Dinamica e Psicologia Clinica, Uni. Roma Tre

Alessandro Musetti – Psicoterapeuta, PhD. Ric. Uni. Parma, Caporedat. IJPE, APRE

Domenico A. Nesci – Psichiatra, Psicoanalista IPA, Doc. Uni. Catt., Dir. SIPSI

Loredana Pedata – Psicoterapeuta, Doc. Uni. Tor Vergata (IAD), Socia APRE

Filippo Pergola – Psicoterapeuta Psicoanalista Individuale e di Gruppo, Presidente APRE, Direttore  IJPE, Doc. IAD Uni. Tor Vergata

Giovanni Tagliaferro – Direttore Istituto di Prevenzione APRE

Perché la guerra? Psicoanalisi per la pace! – V Congresso Internazionale APRE, 3-5- novembre 2011, Camera dei Deputati

BROCHURE IV CONGRESSO APRE 2011  –  MANIFESTO

Come affrontano i propri conflitti gli individui, le organizzazioni, le società e i governi? Le dinamiche e la psicopatologia del comportamento individuale e dei grandi gruppi, compresi i conflitti tra nazioni, saranno oggetto di riflessioni dal vertice psicoanalitico e gruppoanalitico, con focalizzazione su ciò che muove al fondamentalismo religioso, al terrorismo, alla xenofobia e alla distruttività umana; tratteremo anche della  trasmissione transgenerazionale riguardo agli orrori della guerra, dei traumi e lutti irrisolti, di ciò che anima a rivalità, vendette, odi razziali, al fine di comprenderne l’eziologia psicodinamica, inconscia, per proporre percorsi psico-socio-politici sostenibili per l’elaborazione dei conflitti e la riconciliazione. Una visione da altro vertice del “perché la guerra”, nella speranza di ottenere che le acquisizioni relative alla psiche umana possano essere tradotte in politiche e azioni sociali di prevenzione e “riparazione” più efficaci.

Verranno presentate indagini, analisi e discussioni sulle questioni e sui processi psicodinamici inerenti alla “costruzione del nemico” e al “bisogno del fare alla guerra”, che riguardano a tutti gli individui e tutti i gruppi, senza differenze di etnia, politica e cultura. Dobbiamo accrescere la nostra conoscenza sugli effetti prodotti da questioni globali come le situazioni traumatiche, la povertà, la fame, il terrorismo, i disastri naturali, le migrazioni di massa, attivanti dinamiche patogenetiche tra  perdita d’identità e globalizzazione.

Ci sarà la testimonianza toccante di discendenti (che verranno da Berlino e Boston) di nazisti e deportati nei campi di concentramento – con presentazione di un’esperienza di focus-group portata avanti in diverse nazioni – per evidenziare ciò che accade nella trasmissione di tali “segreti mostruosi” attraverso le generazioni e la necessità di andare “alla ricerca delle in-formazioni perdute” (come recita il titolo del volume sul transgenerazionale, a cura di F. Pergola, con capitoli scritti da gran parte dei relatori al congresso) affinché l’inespresso non generi ulteriore patologia individuale e gruppale. Una tavola rotonda conclusiva ci focalizzerà sul conflitto medio-orientale.

Scopo precipuo è: contribuire alla costituzione di una Cultura della Pace, indicando i percorsi psicodinamici che possono attivare il processo di riconciliazione e di “riparazione”, affinché, nell’eterna lotta con Thanatos, possa vincere Eros.